“Tutte le strade portano a Gerusalemme”Un redditizio complesso industriale di confine

Hebron, un laboratorio sia di tecnologia che di violenza, riflette l’impatto dell’occupazione israeliana sulla vita quotidiana, con strade sterilizzate, checkpoint militari e violenza dei coloni che definiscono il paesaggio. Questo viaggio svela i complessi strati di trauma, espropriazione e disumanizzazione, sfidando i preconcetti e sollevando domande sulla libertà e l’oppressione.

Un articolo da TNI