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La coalizione sociale e i serpenti a sonagli

 

 

Un sistema mediatico in larga parte asservito al potente del momento scatta come un serpente a sonagli appena spunta all'orizzonte qualcosa che sembra un'aggregazione fuori del coro che parla di cose concrete che vivono ogni giorno le persone normali.

Questo è ciò che sta succedendo appena è apparsa sulla scena la proposta di Maurizio Landini di costruire   "Coalizione Sociale " per  dare  rappresentanza sociale  a chi non ha  voce nè rappresentanza dopo la trasformazione che hanno subito i partiti tradizionali della sinistra.

I lavoratori poveri, le false partite IVA, precari e disoccupati sono lasciati senza rappresentanza nè sociale nè politica, una grande massa di persone senza riferimenti, senza un'offerta associativa di rappresentanza sociale e politica.

Senza sindacato di riferimento, senza un partito di riferimento migliaia di persone debbono arrangiarsi a difendere uno straccio di dignità nel lavoro, nella ricerca del lavoro  e nella vita.

Coalizione Sociale appare come un nuovo soggetto  politico e sociale che si propone di rimettere insieme i frammenti delle esperienze di vita e i bisogni di una moltitudine di persone condannate alla emarginazione sociale e alla povertà.

Il progetto politico post democratico portato avanti nell'intera Europa dalle nuove leadership è invece quello di trasformare questa massa di persone in plebe, senza progetti di vita e consapevolezza dei propri diritti.

Nessun problema per il potere se queste migliaia di nuovi paria non partecipano alla vita attiva, se non votano, tanto si può governare con il 40% dei consensi sulla base di una partecipazione al voto di poco superiore al 50 % degli aventi diritto.

Il pericolo che una moltitudine di soggetti che ora  non partecipano alla vita politica e sociale si mobilitino per propri obiettivi sociali e trovino  anche nuove leadership politiche che li rappresentino è insostenibile per questa classe dirigente un pò parassitaria che ha conquistato il potere usurpando la reputazione di vecchie forme di partito già del movimento operaio.

Questa è la grande paura, la paura che qualcuno colmi il vuoto che sta tra il PD ed una moltitudine di donne e uomini che sono ora senza rappresentanza.

Hanno capito benissimo tutto questo il Renzi e i suoi sodali e il cerchio magico dei poteri di sempre che utilizzano i media come clave contro qualsiasi proposta che possa incrinare il sistema .

Per questo il tentativo generoso di Landini e della Fiom ha un valore in sè come banco di prova per costruire un orizzonte diverso da quello prospettato da Renzi & C

L'accettazione della linea Renzi significa per la Cgil la fine del sindacato confederale, ovvero la fine della Cgil. Speriamo che Camusso e compagni lo capiscano in tempo se non vogliono essere confinati dal governo in una "riserva indiana" verso un'estinzione lenta e inesorabile .

Va dato atto a Maurizio Landini di avere intuito questo pericolo e di avere reagito. Non va lasciato solo.

Gino Rubini