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Il mondo in marcia per salvare la terra

FONTE COMUNE.INFO

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di Alberto Zoratti*

C’è una conseguenza imprevista dell’Accordo di Parigi che nelle immediate vicinanze della sua approvazione non era percepibile. Al di là della sua contraddizione interna (per tenere tutti a bordo, o quasi, rimane vincolante la struttura dell’Accordo, ma i suoi contenuti non prevedono sanzioni per gli inadempienti), la nascita delle National Determined Contributions (NDCs) che inducono i Governi a proporre una propria strategia climatica da inserire nella cornice globale condivisa dalla Convenzione quadro, apre ampi spazi di azione per i movimenti e per le comunità locali. Il Governo nazionale diventa uno dei principali interlocutori in vista delle COP. Ma c’è di più, Parigi apre le porte a tutto il mondo dei cosiddetti “Non State Actors” creando le condizioni per dei processi che fino a un po’ di anni fa sarebbero stati di nicchia.

Nasce la piattaforma dei popoli indigeni e delle comunità locali, che unirà politiche di adattamento e mitigazione con le conoscenze tradizionali e le alternative che nascono sui territori. Oggi è uno spazio formale ma domani, alla Cop24 di Katowice nel 2018, potrà avere gambe istituzionali per poter incidere in modo sostanziale.

Gli Stati Uniti arrivano a questa conferenza indeboliti e contraddittori, perchè mentre l’amministrazione Trump promuove un side event sull’importanza dell’uso dei combustibili fossili, contestato dai movimenti giovanili americani, all’interno dell’US Climate Action Center,  governatori e sindaci delle principali città statunitensi si coalizzano per sostenere l’Accordo di Parigi. E non solo tramite progetti internazionali (la California coopererà con la Germania per lo sviluppo di tecnologie verdi) ma anche con piani di azione finanziaria: nel momento in cui Trump ha scelto di disimpegnarsi dal finanziamento bilaterale dei Green Climate Fund saranno alcuni singoli Stati e alcune città americane a provare a riempire il gap. Un impegno assunto anche dallo stesso Presidente francese Macron, durante il suo intervento all’High Level Segment, appena iniziato alla COP23.

Ma a Bonn si lancia anche la Powering Past Coal Alliance, promossa da Regno Unito e Canada, e che ha l’obiettivo di uscire dal carbone entro il 2030. Non solo Paesi come la Norvegia, il Costa Rica o l’Italia, ma anche regioni come il Quebec e l’Ontario o Stati come l’Oregon e Washington decidono di fare la loro parte, dimostrando come oramai l’impegno per la lotta al cambiamento climatico stia superando i limiti istituzionali. E’ un progetto ancora parziale considerato che non tutti i Paesi sono coinvolti, ma è pur sempre un importante punto di partenza che lascia ampio spazio ai movimenti nazionali e territoriali per marcare stretto le politiche promosse in occasione della Conferenza.

Anche perchè i Contributi nazionali non bastano per centrare l’obiettivo e nella stessa Strategia Energetica Nazionale italiana il superamento del carbone al 2025 non fa il paio con la chiusura con i combustibili fossili, il gas in primis.

Ma questa COP segna una differenza col passato. E non in seguito alle dichiarazioni concilianti del G77 più Cina, che riassume più di 134 Paesi del Global South, che vedono positivamente alcuni avanzamenti nel negoziato (come il Loss and Damage, su cui si è riconosciuta priorità; o i temi dell’agricoltura e dell’educazione, messi al centro dell’azione climatica), ma perchè la sensazione è che qualcosa si stia muovendo e non tanto dentro la Conferenza quanto tutto attorno.

Il mondo si è messo in marcia e sembra che né Trump, né i pochi scettici climatici come Putin, né le pecore nere della lotta al cambiamento climatico come la Turchia potranno fermare questo processo, che dovrà portare a ulteriori risultati nei prossimi anni come quello dell’aumento degli impegni sul taglio delle emissioni, e sul finanziamento alle politiche climatiche. Obiettivi che, ora più che mai, dipendono anche dalla mobilitazione dei territori, delle comunità locali, delle imprese e dei singoli cittadini.

 

*Presidente Fairwatch

 

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