La Grecia prevede droni automatizzati per individuare le persone che attraversano il confine

Fonte:  Algorithm Watch che ringraziamo 

Il ministero della migrazione greco ha annunciato che utilizzerà droni finanziati dall’UE con “Intelligenza artificiale” per rintracciare le persone che cercano rifugio al confine. Le promesse che miglioreranno anche le operazioni di ricerca e salvataggio suonano vane. 

All’apertura della Fiera internazionale di Salonicco lo scorso settembre, il ministro greco per l’immigrazione Notis Mitarakis – altrimenti noto per aver liquidato le prove in corso dei brutali e illegali respingimenti dei richiedenti asilo da parte delle guardie di frontiera greche come “notizie false” – ha fatto notizia a livello nazionale quando ha presentato la sua Ultimo progetto del ministero: 3,7 milioni di euro di finanziamento per droni con “algoritmi innovativi” in grado di “identificare automaticamente obiettivi di interesse definiti” al confine greco.

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Un lungo corteo in Bolognina per ricordare Alessandra Matteuzzi

Molte centinaia di donne, uomini, ragazze e ragazzi hanno sfilato per le vie della Bolognina per manifestare la volontà di contrastare la violenza contro le donne. Il lungo corteo partito dal Liber Paradisus è giunto in via dell’Arcoveggio di fronte al cortile del condominio ove la settimana scorsa Alessandra Matteuzzi è stata massacrata a martellate dall’ex fidanzato che aveva denunciato per stalking.
Per ricordare Alessandra Matteuzzi sono uscite di casa donne di tutte le età nonne e mamme che tenevano per mano ragazzine e ragazzini, coppie, una manifestazione corale per affermare che non è tollerabile che ogni tre giorni in Italia una donna venga uccisa dal partner o da un famigliare.
I femminicidi nel nostro paese sono diventati un’emergenza: moltissime donne continuano ad essere uccise da ex e da uomini che non accettano il rifiuto o la fine di un rapporto.
Le donne uccise da un partner o da un ex nei primi mesi del 2022. Secondo i dati del Viminale, nei primi 6 mesi dell’anno, dal 1 gennaio al 3 luglio, registrati 144 omicidi, con 61 vittime donne, di cui 53 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 33 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner (nel 2022 le vittime di omicidio volontario commesso dal partner/ex partner sono tutte di genere femminile). Un interrogativo, un non detto aleggiava nei discorsi di tante/i militanti presenti in questa manifestazione: abbiamo fatto tante lotte, tante iniziative negli anni. Ci sono state grandi conquiste, il movimento delle donne ha ottenuto risultati straordinari in materia di libertà, ma allora perchè non si riesce ad uscire dall’incubo delle culture patriarcali rozze e violente che animano le pulsioni femminicide di maschi che non reggono il confronto con le soggettività libere e indipendenti delle donne ?
Quanto durerà questa mattanza di donne colpevoli solo di volere vivere le loro libere soggettività ? Quanto dovranno cambiare i maschi per essere liberi dalle pulsioni violente di dominio sulle donne ? E’ forse con queste domande difficili che il lungo corteo si è sciolto nella notte nelle vie della Bolognina.

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