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FONTE  PRESSENZA.COM

 

La leader della Tupac Amaru, Milagro Sala, ha parlato ieri  con la stampa analizzando la campagna elettorale e il momento di crisi sociale ed economica che il paese sta attraversando. Milagro, tutt’ora agli arresti domiciliari ha detto: “Non penso alla mia situazione personale, penso ai compagni che hanno perso il lavoro, ai ragazzi che dormono per strada, ai pensionati che non arrivano a fine mese”.

Inoltre, commentando la campagna elettorale, ha aggiunto: “Macri e soci  stanno facendo una campagna sporca contro l’opposizione” e ha chiamato i militanti della Tupac a una forte militanza affinche l’opporsizione possa vincere.

Da un altro punto di vista, Milagro ha anche sottolineato le violazioni dei diritti umani a cui sono soggette le compagne detenute di Tupac Amaru nel carcere di Alto Comedero denunciando le continue molestie a cui sono sottoposte.

In un comunicato stampa il Comitato per la Liberazione di Milagro Sala ha ricordato il terzo anniversario dell’incarcerazione delle militanti Gladys Díaz, Mirta Aizama e Shakira Guerrero stanno scontando tre anni di detenzione ingiusta e arbitraria. Secondo il Comitato il Governo Macri e il Governatore Morales hanno creato un vero laboratorio politico-giudiziario teso a reprimere qualunque forma di opposizione.

Il caso di Milagro Sala e il duro attacco all’opposizione per mezzo di campagne giudiziarie costruite ad arte, con prove inventate e testimoni comprati era stato uno dei temi di un’intervista in TV rilasciata alcuni giorni fa da Estela de Carlotto, delle Madres de Plaza de Mayo.

 

FONTE AGENZIA  DIRE.IT  CHE RINGRAZIAMO 

“Vorrei da armatore fare un appello alle associazioni come Confitarma e Assarmatori, alle cooperative di pesca, a coloro che lavorano in mare", dice Metz

ROMA – “Come armatore del veliero Alex mi è stata notificata la sanzione amministrativa perché ha soccorso persone. È uno degli aspetti più odiosi del nuovo decreto sicurezza, perché ha come obiettivo chiaro quello di mandare un messaggio ai naviganti: se trovate qualcuno in mare, lasciatelo morire. Non salvatelo. Ed è un messaggio che non serve alle Ong”. Lo afferma Alessandro Metz, armatore sociale di Mediterranea Saving Humans.

“È ovvio infatti – prosegue- che per chi opera a difesa dei diritti umani e del diritto internazionale, non sarà una multa, per quanto salatissima, a far indietreggiare: se una vita vale qualcosa, è certamente di più di qualsiasi somma di denaro. Il messaggio è invece per quelli che in mare ci lavorano, ci vivono, per gli armatori di compagnie di navigazione, per capitani di pescherecci, per la gente di mare. Quella straordinaria gente che ha salvato, in questi anni, decine di migliaia di vite senza riflettori puntati, e solo perché chi va in mare sa cos’è il mare. Sa come ci si comporta in mare, sa che ci si deve aiutare uno con l’altro”, conclude.

“Vorrei da armatore fare un appello alle associazioni come ConfitarmaAssarmatori, alle cooperative di pesca, a coloro che lavorano in mare: bisogna dare un segnale forte contro questa norma, che mette in pericolo tutte le vite in mare, non solo quelle dei migranti. Se passa il messaggio che in mare bisogna voltarsi dall’altra parte, – conclude Metz – può toccare a ognuno di noi la prossima volta, di chiedere aiuto e di non essere ascoltati.”