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25.06.2019 - Antonio Mazzeo

Leonardo vara il drone da guerra Falco Xplorer. I voli sperimentali da Trapani-Birgi
(Foto di https://antoniomazzeoblog.blogspot.com)

 

Leonardo (ex Finmeccanica), holding italiana produttrice ed esportatrice di sistemi d’arma, si conferma protagonista nel lucroso mercato internazionale dei droni di guerra. Pochi giorni fa al Paris Air Show, il salone aerospaziale tenutosi a Le Bourget – presente il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – i massimi vertici di Leonardo hanno presentato il prototipo del nuovo velivolo a pilotaggio remoto denominato Falco Xplorer, interamente progettato e realizzato in Italia. Il nuovo drone potrà volare ininterrottamente per 24 ore a una quota operativa di 24.000 piedi, in ogni condizione meteorologica, per svolgere un “ampio ventaglio di missioni, sia di tipo militare che civile-governamentale”. Il prototipo del Falco Xlorer è stato realizzato presso lo stabilimento Leonardo di Ronchi dei Legionari (Gorizia) ed effettuerà i primi test di volo nelle prossime settimane dall’aeroporto di Trapani-Birgi, sede del 37° Stormo dell’Aeronautica militare, già utilizzato come poligono sperimentale del drone da guerra P1HH Hammerhead di Piaggio Aero e Leonardo, con conseguenze a dir poco nefaste per la sicurezza del traffico aereo civile (Birgi è uno dei principali scali italiani per le compagnie low cost). Il nuovo drone dovrebbe raggiungere la piena capacità operativa entro la fine del 2020. ...continua a leggere "Leonardo vara il drone da guerra Falco Xplorer. I voli sperimentali da Trapani-Birgi"

Riteniamo utile pubblicare questo articolo di Christian Raimo perchè analizza il fenomeno populista incarnato dalla Lega e propone alcune idee interessanti per combatterlo. Ringraziamo l'Autore e il Blog Minimaetmoralia.it

 

PERCHÉ SALVINI HA VINTO E COME COMBATTERLO. QUALCHE IDEA PER LE LOTTE CHE CI ASPETTANO.

di Christian Raimo

FONTE  MINIMAETMORALIA

Matteo Salvini nel giro di nemmeno un anno è diventato il soggetto pubblico sottinteso.

Se iniziamo un qualunque discorso con un soggetto sottinteso alla terza persona singolare – “Hai sentito cosa ha detto?”, “Poco fa ne ha sparata un’altra delle sue”, “Sembra crescere”, “Non mi piace” – è molto plausibile che ci riferiamo a lui. Una simile penetrazione nel linguaggio pubblico era accaduta a Berlusconi, e in misura minore a Renzi. La relativa velocità con cui l’ascesa di Salvini è avvenuta è anche un fattore non trascurabile.

Salvini (d’ora in poi S) è riuscito a inventarsi quella che Laclau chiamerebbe una ragione populista sfruttando tre debolezze della democrazia italiana. Il suo è un populismo triplice. Ha polarizzato il campo politico lungo tre fronti, costruendo un significante vuoto all’intersezione di ognuna di queste. Buonsenso vs intellettuali, italiani contro stranieri, virilismo contro “buonismo” e “femminilizzazione”. Gli altri due populismi che avevano presa negli ultimi anni – il renzismo e il grillismo – si sono sgonfiati nel momento stesso in cui la creazione del loro significante vuoto e la conseguente polarizzazione non sono state più convincenti. Il fumetto ‘Cittadini onesti contro casta corrotta’ era facilissimo che evaporasse nell’attimo in cui il Movimento Cinquestelle fosse andato al governo; ‘nuovo contro vecchio’ (il refrain populista renziano) era scontato che fosse una strategia controefficace sulla durata per il semplice scorrere del tempo. Il nuovo invecchiato è diventato lo stigma di Renzi. Berlusconi non è mai stato così cretino da presentarsi solo come il nuovo, ma sempre attraverso una simbologia eternizzante – l’amore contro l’odio, il miracolo contro la crisi… – e anche per quello nonostante l’aura grottesca che lo circonfonde è ancora lì.

In tutti e tre i fronti S ha sfruttato una spinta autonoma che si muove con le forme di un backlash nella società italiana, di un arretramento che è al tempo stesso un contrattacco: il risentimento non contro i ricchi o i corrotti ma contro chi ha accesso alla conoscenza di alto livello (le spinte irrazionalistiche che sono la materia psichica di cui sono fatte le fake news), la paura della globalizzazione, il backlash maschilista vero e proprio.

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Riteniamo utile e importante segnalare questo libro uscito da poco tempo nelle librerie italiane.

"… Chiedersi se Matteo Salvini sia fascista non è solo un esercizio inutile, è un grave errore. Perché vuol dire cercare quello che non c’è.
Il fascismo è finito con Mussolini. Quella che non si è mai spenta è la fiamma culturale e ideologica che lo ha alimentato.Una minaccia per la democrazia italiana viene semmai dall’influenza che esercitano i postnazisti nell’entourage e nel partito del ministro dell’Interno. A svelare storia e retroscena di quest’influenza è ora Claudio Gatti, autore di questo podcast e del libro-inchiesta da cui è tratto, “I Demoni di Salvini: i postnazisti e la Lega”, ora in libreria per i caratteri di Chiarelettere…."

Il Blog di Claudio Gatti, autore del libro.

 

fonte ILO 

 

Il lavoro minorile nel settore minerario e le cattive condizioni di lavoro sono al centro della riunione interregionale
Con il crescente movimento globale per sostenere solo la transizione e la formalizzazione delle miniere d'oro artigianali e su piccola scala, l'ILO ha riunito esperti e attori globali per affrontare il lavoro minorile e le condizioni di lavoro povere in una riunione interregionale tenutasi nelle Filippine.

MANILA (Notizie ILO) - Esperti e attori globali dall'Africa, dall'Asia e dal Sud America si sono riuniti a Manila per affrontare il lavoro minorile e le condizioni di lavoro povere nelle miniere d'oro artigianali e su piccola scala (ASGM).

Il primo Forum interregionale sulla condivisione delle conoscenze in materia di lavoro minorile e condizioni di lavoro in ASGM dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) fungeva da piattaforma per il dialogo.

Governi, organizzazioni di datori di lavoro e lavoratori, organizzazioni internazionali non governative, organizzazioni della società civile, gruppi di minatori e le loro comunità e attori della filiera ASGM hanno aderito al forum.

I paesi rappresentati comprendono Colombia, Congo, Costa d'Avorio, Francia, Ghana, Guyana, Indonesia, Italia, Mali, Mongolia, Nigeria, Filippine, Tailandia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.

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May Bulman, Independent - Sabato 18 Maggio 2019
- Link all’articolo originale (ENG)

Stando ad alcune ricerche, sono in netto aumento le persone incriminate per aver fornito cibo, riparo, trasporti ed altri “gesti elementari di gentilezza umana" ai richiedenti asilo in tutta Europa.

Traduzione a cura di: Giuseppina Ferrari, Alessandro De Blasio

Fonte: Meltingpot.org

Vigili del fuoco, sacerdoti e donne anziane sono tra le centinaia di europei arrestati, o indagati, per aver dimostrato "solidarietà" ai rifugiati e ai richiedenti asilo negli ultimi cinque anni. Casi del genere sono nettamente in aumento negli ultimi 18 mesi, lo dimostrano nuove ricerche.

Un database realizzato da openDemocracy, sito web su temi di attualità mondiali, rivela che 250 persone, in tutta Europa, sono state arrestate o incriminate, a vario titolo, per aver fornito cibo, riparo, trasporti e altri "gesti elementari di gentilezza umana" ai migranti.

Il numero di questi casi è aumentato notevolmente nel 2018, con oltre 100 casi registrati lo scorso anno: il doppio rispetto al 2017. Nella maggior parte dei casi del 2018, si è trattato di arresti e accuse per aver fornito cibo, trasporti o altro genere di supporti ai migranti irregolari.

Tra i casi identificati ci sono: un vigile del fuoco spagnolo che rischia fino a 30 anni di carcere per aver salvato alcuni migranti che stavano annegando in mare in Grecia, un olivicoltore francese arrestato per aver sfamato e offerto riparo ad alcuni migranti al confine con l’Italia e una donna anziana danese di 70 anni che è stata condannata, e multata, per aver offerto un passaggio a una famiglia con bambini piccoli.

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