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foto da Pressenza.com

 

Il livello di sostenibilità politica e democratica del ministro degli interni rispetto alla vicenda dei " porti chiusi" è ormai superato da tempo. Siamo di fronte ad un signore che emette direttive, a quanto pare, delle quali non sarebbe possibile trovare traccia documentale negli uffici a ciò dedicati del Viminale e delle Capitanerie di Porto…

Gli stessi divieti rispetto alle prerogative costituzionali di parlamentari del Parlamento italiano ad accedere per un ispezione sulla motonave SEA WATCH ove si trovano da oltre 10 giorni 49 naufraghi salvati, paiono essere privi di validità giuridica, nel caso in fattispecie.

Hanno fatto molto bene gli onorevoli che hanno deciso di non obbedire a norme di dubbia costituzionalità, per lo più circolari dirette ai prefetti (?)

Questa pagliacciata dei "porti chiusi" ci sta mettendo fuori gioco nelle relazioni internazionali per la molteplicità di trattati internazionali  violati e messi in discussione. La campagna elettorale del personaggio che ricopre il ruolo di ministro degli interni costerà agli italiani, tutti, non solo agli elettori del ministro degli interni, molto, tantissimo.
Questo sarà il risultato di questa ossessiva e ottusa  campagna venata di razzismo.

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