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Fonte Pressenza.com

Dopo aver rinviato l’inizio dell’udienza per più di dieci ore, il Tribunale Penale Orale 3 di Jujuy ha condannato la leader sociale Milagro Sala a 13 anni di carcere, giudicandola colpevole di crimini di associazione illecita, estorsione e frode allo Stato nella causa conosciuta come “Pibes Villeros” che è poi la principale tra le numerose istruite ad arte per impedire che la dirigente sociale si possa presentare alle elezioni contro l’attuale governatore Gerardo Morales, suo avversario politico da sempre.

La sentenza è giunta nonostante che il pubblico ministero non sia riuscito a fornire prove, se non le testimonianze di un ex affiliato della Tupac, arrestato proprio ieri per traffico di stupefacenti, e di sua madre, ex deputata eletta nella lista ispirata dall’organizzazione di quartiere, incarcerata in un primo momento e poi liberata quando ha cominciato a “collaborare con la giustizia”.

“Oggi voi, donne giudici, come donne e lavoratori, passerete alla storia per qualsiasi cosa decidiate, nel bene e nel male”, aveva detto Milagro prima della sentenza. Ed aveva aggiunto: “Tutti i miei compagni ed io siamo innocenti. Non abbiamo rubato nulla e non a caso le nostre opere sono riconosciute a livello internazionale; ci processano perché siamo poveri e coya (il nome con cui si designano gli originari della zona, n.d.r)”.

Il Collegio di difesa ha già presentato appello.

Fra pochi giorni si compiranno tre anni dall’incarcerazione preventiva di Milagro Sala dopo la pacifica protesta (un sit-in) di fronte alla sede del governatorato di Jujuy che generò una prima ridicola causa per disturbo della quiete pubblica e occupazione illecita di suolo pubblico. Contro questa incarcerazione eccessiva ed illecita si sono pronunciate istituzioni e associazioni internazionali e si è mobilitata l’opinione pubblica costituendo, in Argentina e in numerosi paesi del mondo, comitati per la liberazione di Milagro Sala e di tutti i prigionieri politici.

Fonte Pressenza

15.01.2019 Redazione Italia

Quest'articolo è disponibile anche in: SpagnoloFrancese

Evo Morales denuncia la “ingiusta condanna” a Milagro Sala
(Foto di PRI)

Tra le numerose voci che si sono levate a livello internazionale  oggi quando è stata resa nota la condanna di Milagro Sala per la causa “Pibe Villeros” spicca quella di Evo Morales, Presidente della Bolivia che in un tweet dal suo account personale dice:

La nostra solidarietà a Milagro Sala, ingiustamente condannata a 13 anni di carcere per aver lottato per una vita migliore per i poveri e gli indigeni del suo paese. Speriamo che questa situazione si inverta e le auguriamo molta forza in questi tempi difficili.

Evo Morales era già stato vicino alla causa della dirigente della Tupac Amaru con cui condivide la linea generale di rivendicazione dell’Abya Yala cioé del nome che alcuni popoli indigeni davano e danno all’america nel senso del recuperare e rendere vive le tradizioni dei popoli originari.