Argentina, Roma: i diritti umani nel tempo di Macri

FONTE PRESSENZA.COM

06.12.2017 Redazione Italia

Argentina, Roma: i diritti umani nel tempo di Macri

I diritti umani nel tempo di Macri, il governo delle multinazionali: Benetton nelle terre dei Mapuche

Incontro-dibattito giovedì 7 dicembre 2017 alle ore 19:00 presso la Casa del Popolo

Via B. Bordoni, 50 – Torpignattara – Roma

Il 7 dicembre 2017 presso la Casa del Popolo di Torpignattara si terrà un incontro che affronterà il delicato tema dei diritti umani in Argentina sotto il governo di Mauricio Macri.

Al dibattito saranno presenti ospiti d’eccezione come Taty Almeida, scrittrice, attivista dei diritti umani e membro de Madres de Plaza de Mayo Linea Fundadora, Carlos Pisoni militante di HIJOS (Hijos e Hijas por la Identidad y la Justicia contra el Olvido y el Silencio) e Sergio Maldonado, fratello di Santiago, attivista argentino impegnato per la difesa dei diritti del popolo Mapuche dapprima sequestrato e poi ritrovato senza vita a distanza di mesi.

L’Argentina vive nuovamente un periodo storico critico e difficile in materia di diritti umani e ne sono altri esempi la detenzione illegale di Milagro Sala, dirigente dell’organizzazione Tupac Amaru, la criminalizzazione e la repressione della protesta sociale e quelle dei popoli originari. Sono alcune delle tematiche che si affronteranno durante il dibattito oltre alla recente sentenza della mega causa ESMA, il centro di detenzione illegale durante la dittatura civico-militare dal 1976 al 1983.

Nel corso della serata inoltre verrà consegnato ai familiari di Santiago Maldonado una targa in sua memoria insignito all’attivista dal Premio ISUPP (IoSonoUnaPersonaPerbene).

L’incontro è organizzato in collaborazione con HIJOS Capital da Argentinos en Italia por Memoria Verdad y Justicia, da Progetto Sur, dal Comitato per la liberazione di Milagro Sala e dall’agenzia stampa internazionale Pressenza

La contestation sociale réprimée en Amérique latine

Mounted police keeping guard on University students protesting against corruption in the education sector, in front of the National Congress in Asuncion (Paraguay).   (Santi Carneri)

fonte equaltime.org

Le 17 octobre, jour de commémoration annuel en Argentine de Juan Domingo Perón, fut repêché dans le fleuve Chubut le corps sans vie de Santiago Maldonado, un jeune artisan porté disparu 80 jours plus tôt et aperçu pour la dernière fois au cours d’un affrontement entre la communauté Mapuche et les forces de sécurité de l’État.

Ces faits s’inscrivaient dans le contexte d’un conflit territorial de longue durée qui oppose les Mapuche à la multinationale Benetton. La disparition de Maldonado avait tenu en haleine la société argentine tout entière pour laquelle le terme de « disparu » évoque les victimes de la dictature civile-militaire de 1976-1983 et incité des centaines de milliers de personnes à se concentrer dans la Plaza de Mayo de la capitale argentine, au même endroit où, 40 ans plus tôt, les Mères de la Plaza de Mayo avaient commencé à effectuer leurs rondes hebdomadaires pour interpeller les autorités sur le sort des membres de leur famille.

Continua a leggere “La contestation sociale réprimée en Amérique latine”