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Franco Di Giangirolamo  da diverse settimane, il lunedì, si  reca all'Ambasciata italiana di Berlino per manifestare per la modifica della legge sull'IMU per gli emigrati italiani. Se vuoi approfondire le ragioni di questa iniziativa di Franco Di Giangirolamo leggi questo articolo e ascolta l'intervista audio.

 

Il resoconto di Franco Di Giangirolamo  sulla giornata di oggi

In una bella giornata di sole berlinese, che ha dato al Tiergarten un raro tocco di romanticismo autunnale e alle mie vecchie cartilagini un inusuale conforto, si è svolta la terza manifestazione per la modifica della legge sull'IMU per gli emigrati italiani. Data la notevole affluenza di italiani agli sportelli del Consolato., ho avuto il piacere di confrontarmi con tante persone delle più diverse condizioni sociali, e, soprattutto, con tantissimi giovani che riescono sempre a meravigliarmi positivamente, oltre che per la loro solidarietà sui contenuti, anche per l'atteggiamento nei confronti di una iniziativa su un tema che riguarda una ristretta minoranza di cittadini italiani. Mattinata piacevole di piccola semina e di discreto raccolto, che ripeterò Lunedì prossimo.

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di Fausto Anderlini – 16 ottobre 2017

Celebrazione più misera e grottesca non si sarebbe potuta immaginare. Un sermone di Veltroni, una omelia di Gentiloni, un comiziaccio di Renzi al grido di dopo di me il diluvio. Nel parterre fra le illustri presenze solo Fassino e il canuto ideologo delle oligarchie debenedette, che nel pistolotto domenicale (peraltro smentito dalle cronache interne del suo stesso giornale) ha presentato l’evento giulivo come sedesse al parlamento subalpino in compagnia di Cavour e Rattazzi. Persi per strada se non allontanati con protervia gran parte del gruppo dirigente ‘fondatore’, centinaia di migliaia di militanti e iscritti, milioni di elettori, un evento cerimoniale disatteso persino da una parte dello stesso partito, ormai chiusa in un perenne aventino. Una congrega di imbecilli plaudenti e di mediocri che si affida alla guida di un egolatra con seri problemi di tenuta mentale, tirata per i capelli da un gruppo editoriale che come un baco ha prodotto una mutazione culturale di cui neppure padroneggia l’esito. Un ‘padre fondatore’, unico sopravvissuto, che ha assecondato tutte le svolte della deriva e che invita i presenti, senza senso del ridicolo, a ‘non avere paura della sinistra’. Come fosse il maestro che guida la comitiva nella galleria degli orrori al luna park. Uno spettacolo penoso e farsesco.

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