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In una Berlin fredda e assolata, seconda iniziativa di protesta, finalizzata a fare pressione per modificare l'iniqua e vessatoria legge sull'IMU per gli emigrati italiani pensionati, in occasione della discussione parlamentare sul Documento di Economia e Finanza. Una legge (80/2014) iniqua nella prima parte perchè esonera dal pagamento dell'IMU sulla seconda casa tutti gli emigrati italiani con pensione estera, senza alcuna distinzione di reddito, e immotivatamente vessatoria nell'art. 9 bis che impone ai pensionati italiani emigrati il pagamento dell'IMU sulla seconda casa solo perchè percettori di pensione italiana.

Un'assurdità, quest'ultima, tanto evidente che perfino una parte dei parlamentari che hanno votato la legge si sono sentiti in dovere di presentare un PdL (n. 3691 del 2016) per modificarne il contenuto.

Una assurdità priva di alcuna ratio giuridica, tanto che nemmeno le autorità competenti interpellate fino ad ora hanno avuto la correttezza democratica di motivarne le ragioni, come sarebbe loro dovere nei confronti dei cittadini.

L'iniziativa al momento ancora piuttosto solitaria del sottoscritto, che si rivolge in primis al Parlamento ma anche ai pensionati emigrati, ai fini della diffusione della conoscenza del problema, ha permesso di:

- sensibilizzare sul tema diversi concittadini giovani che si recavano presso i servizi consolari e che hanno manifestato la loro solidarietà

- raccogliere adesioni via mail

- di apprendere che il CGIE (Consiglio Generale degli immigrati all'estero) ha recentemente posto all'ordine del giorno dei propri lavori la questione dell'IMU seconda casa.

Va infine rilevato che l'iniziativa odierna si aggiunge a quelle di molti emigrati che hanno promosso ricorsi amministrativi per poter tutelare i loro diritti.

Berlin, 9 ottobre 2017

Franco Di Giangirolamo

Andreasstrasse, 22 - 10243 Berlin