Iran: le autorità stanno preparando una macchina ghigliottina per amputare le dita dei prigionieri.

Le autorità iraniane stanno preparando la loro macchina di tortura per mutilare e traumatizzare ancora una volta deliberatamente le persone attraverso punizioni corporali giudiziarie indicibilmente crudeli, ha dichiarato oggi Amnesty International dopo aver ricevuto informazioni sulle autorità dell’accusa a Urumieh, nella provincia dell’Azerbaigian occidentale, che si preparano a portare una ghigliottina usata per amputare le dita nella prigione di Urumieh. Fino a sei uomini condannati per rapina e detenuti in prigione corrono il rischio imminente di farsi amputare le dita, pochi giorni dopo che le autorità dell’accusa di Teheran hanno frustato 74 volte un attivista per i diritti dei lavoratori per aver organizzato una protesta pacifica che criticava il ministro del lavoro.

Data:
 3 dicembre 2020
IL TESTO DEL RAPPORTO AMNESTY 

Le scomode verità di Enrico Zucca

Fonte Comune.Info

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di Lorenzo Guadagnucci*

Parafrasando un aforisma del compianto Roberto Freak Antoni potremmo dire, pensando alla bufera mediatica esplosa attorno a Enrico Zucca, che non c’è gusto in Italia a dire la verità. Invece d’essere ascoltato e ringraziato, il magistrato è stato additato come una minaccia da buona parte della nomenclatura istituzionale, con il chiaro obiettivo di non discutere le questioni da lui sollevate.

Enrico Zucca, che fu pm nel processo Diaz (il cui esito non è mai stato digerito ai vari piani del Palazzo), durante un convegno a Genova ha messo in fila alcune evidenze processuali degli ultimi anni.

Ha detto che la tutela dei diritti fondamentali è diventata più difficile dopo l’11 settembre e l’avvio della cosiddetta guerra al terrorismo, tanto che la ragion di stato, in più casi, ha prevalso sulle regole scritte nelle Convenzioni sui diritti umani.

Ha detto che l’Italia ha violato più volte queste convenzioni, ad esempio nel caso Abu Omar (l’imam rapito a Milano dalla Cia e consegnato all’Egitto dove è stato torturato), subendo così una condanna davanti alla Corte europea per i diritti umani, e anche nelle vicende riguardanti il G8 di Genova, quando il nostro paese ha disatteso l’impegno a sospendere e rimuovere i funzionari condannati per le torture alla scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto. Continua a leggere “Le scomode verità di Enrico Zucca”