Vai al contenuto

INTERVISTA A GIANNI CASCONE AUTORE DEL LIBRO “UN TRENO CHE ATTRAVERSA LA DEMOCRAZIA….”

INTERVISTA A GIANNI CASCONE AUTORE DEL LIBRO "UN TRENO CHE ATTRAVERSA LA DEMOCRAZIA...."  rilasciata il 24 novembre 2013

Quando il treno scorre sotto la galleria attraversando con rapidità  l'Appennino da Bologna a Firenze molti  sfogliano qualche giornale, sonnecchiano e difficilmente si interrogano su come e in che condizioni hanno lavorato migliaia di persone per realizzare questa opera.

All’inizio degli anni ‘90 la Regione Emilia-Romagna viene investita dalla costruzione dell’Alta Velocità. Agli amministratori pubblici si pone il problema di far fronte a una ‘grande opera’ che attraverserà il loro territorio coinvolgendo le popolazioni della pianura e dell’Appenino: i lavori dureranno anni e richiederanno l’accoglienza di migliaia di lavoratori esterni. Si tratta, proprio nell’Italia turbolenta e sfiduciata di Tangentopoli, di governare un fenomeno estremamente complesso.

Attraverso la voce dei protagonisti il libro racconta come l’amministrazione regionale ha cercato di governare l’impatto della grande opera e come una ASL di provincia, quella di San Lazzaro di Savena, – un piccolo David – si è confrontata con il gigante Golia della TAV per garantire, contro le più nefaste previsioni, la sicurezza sul lavoro ai minatori dei 73 km di gallerie della tratta appenninica Bologna-Firenze. Ma qui non si tratta solo di fare memoria (in un’Italia sempre più smemorata): raccontare la cultura che ha animato i preventori e i funzionari regionali spinge a riflettere su cosa significhi amministrare la cosa pubblica, in un confronto serrato con 

AUDIO

EseguiEsegui